Del doman v’è incertezza

di | 23 Marzo 2022

Gli effetti dell’incertezza

incertezzaLo stato prolungato di emergenza e le difficoltà connesse generano un senso di incertezza che inevitabilmente attivano ansia e preoccupazione. Perdere punti certi, come lavoro e relazioni, non depone a favore del raggiungimento di una stabilità portando a uno smarrimento o alla comparsa di nuovi sintomi. Disturbi del sonno e digestivi, irritabilità, depressione sono alcuni dei segnali che ci comunicano che qualcosa non va. Non bisogna ignorarli o attribuirli a qualcosa di cui non ci si possa occupare, che non ci riguarda direttamente. Tutto ciò che ha un impatto sulla nostra vita o sul nostro ambiente ci riguarda. Anche quando lo percepiamo distante. Gli effetti possono ripercuotersi a lungo termine, determinando una rassegnazione e una passività che non fanno che peggiorare la situazione.

Oltre la crisi

Si era già evidenziato in altri momenti di crisi un aumento del 30-40% dei disturbi depressivi e di ansia, ma oggi sembrano delinearsi nuove conseguenze più difficili da affrontare. Stati generalizzati di sensazioni di incertezza e inadeguatezza rischiano di compromettere ancora di più un futuro già difficile da immaginare.
Aumentano i sentimenti di colpa, rabbia, paura, fino ad arrivare all’alienazione, alla perdita di speranza. Ci si può sentire sconfitti, vinti da un sistema che sembra non proporre alternative, impossibilitati a progettare un futuro.
A volte ci si ritrova a vivere una vita che non si sente propria, convinti di non poter avere la possibilità di decidere per se stessi, di scegliere. Su questo sfondo ansia e depressione conquistano il primo piano.

Come superare l’impotenza

incertezzaNon esistono situazioni di cui non ci si possa occupare, la verità è invece che fare finta di niente produce quel senso di impotenza alla base di ogni difficoltà psicologica. Bisogna imparare a individuare i propri bisogni, anche quando sembrano irrealizzabili nell’immediato. Fare attenzione a non perdere di vista i propri obiettivi e renderli concreti, sostenendo con piccoli impegni quotidiani la possibilità di realizzarli.
Decidere di intervenire, occupandosi di sé e delle situazioni che riguardano lo spazio intorno a sé, rappresenta il primo passo verso l’impegno che bisogna assumersi per spezzare il circolo vizioso che rischia di perpetuarsi e alimentarsi ulteriormente, ma soprattutto per non perdere la speranza e tornare a guardare nuovamente al futuro.


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