Lasciare andar(Si)

di | 12 Settembre 2016

Quanto spesso ci si trova bloccati, incapaci di prendere decisioni, di cambiare una situazione anche quando si sente che non ci appartiene più. Permettere che lo scorrere di un cambiamento porti nuovi assestamenti spaventa. Il dubbio per il futuro, anche quando il presente è ormai sofferente e il passato è diventato una zavorra, impedisce il naturale ascolto delle proprie sensazioni e quando ci si accorge di non riuscire a lasciar andare qualcosa o qualcuno si scopre di non riuscire più neanche a lasciarsi andare, si continua a vivere il presente all’ombra di un’antica emozione.
Può capitare che si resti immobili in attesa di un futuro agognato o ci si culli nella procrastinazione di ciò che si vorrebbe fare,  per paura di fallire o di affrontare nuove responsabilità, in ogni caso il risultato resta sempre quello di non vivere il presente. Quando non ci si lascia andare si è ancora bloccati in una trama costruita per tenersi legati a qualcosa, quella che inizialmente poteva essere una difesa, una probabile arma contro il dolore provato, diventa invece una trappola da cui non ci si riesce facilmente a liberare. Alcuni legami sono difficili da sciogliere, fa paura sentirsi liberi, si teme la solitudine. Un nuovo confronto con qualcosa che ancora si ignora porta a preferire ciò che è più familiare anche se questo è  un dolore.

Perché è così difficile allontanarsi da un dolore o da qualcosa del passato che fa soffrire? Dovrebbe essere facile, istintivo e invece a volte viene custodito nel  presente per paura di affrontarlo o perché farlo porterebbe a far riemergere sentimenti ancora più distanti nel tempo, ancora più dolorosi. Eppure tentare di tenere le emozioni sotto controllo, nascondersi o isolarsi per evitare i cambiamenti porta inevitabilmente all’immobilismo da cui deriva la non crescita e un graduale indebolimento e impoverimento personale.

Uscire dalle proprie insicurezze non è mai semplice, bisogna prima partire dall’accettazione di ciò che si sta vivendo, riconoscere che non si sta dando ascolto a se stessi e alle proprie esigenze.

Per poterlo fare bisogna imparare a contare su una propria fiducia personale, senza temere che la propria struttura ceda.  In questo modo ci si può permette di affrontare ciò che non si conosce, sostenere i cambiamenti a cui si va incontro nel momento in cui si decide di vivere pienamente la propria vita, anche se questo può far soffrire, non farlo però porterebbe a una sofferenza maggiore e a continue rinunce personali.