Il dolore non ha patria

di | 15 Luglio 2016

Che sia inbimba palloncino migliore Puglia, la mia terra, in Francia o in qualsiasi altro posto, conosciuto o meno, del mondo, il dolore non ha patria. Il terrore del momento in cui la vita ti viene strappata, il vuoto dell’attesa di una persona che non tornerà più, uniscono chi è costretto a viverli. La rabbia per una risposta o una ragione che non si troverà mai è insostenibile, inspiegabile. Lo è ancora di più quando tutto questo avviene per mano di un altro individuo. Dolore che si aggiunge ad altro e rende la rabbia cieca, le lacrime sorde, non si può accettare ciò che è successo. Resta solo l’assenza di ciò che non sarà più, di chi non si vedrà più.

Nel mio lavoro vedo il dolore ogni giorno da vicino, ma in momenti come questo ci si sente impotenti davanti a ciò che non si può capire, spiegare o lenire. Non ci sono soluzioni, non oggi, con il tempo si può e si deve imparare a reagire, adesso è il momento del dolore, ancora.

Lasciami un commento o dei suggerimenti per altri articoli

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.