Un viaggio dentro se stessi

di | 27 Aprile 2015
“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nel vedere nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”
Proust
A volte bisogna andare lontano, altre volte basta restare fermi, ma guardarsi a fondo, quel che conta è cercarsi, incontrarsi. Ad ognuno di noi capita almeno una volta nella vita di non sapere in quale punto esatto  siamo del nostro percorso, cosa ci serve e da quale parte proseguire. Che sia un viaggio in una terra sconosciuta, un percorso interiore, un corso professionale o una storia d’amore, non importa, quel che conta è cercare di trovare una direzione da seguire.

C’è chi preferisce muoversi senza farsi particolari domande, senza conoscere la destinazione pur di rimanere in una strada già conosciuta, apparentemente più sicura e c’è chi resta immobile nell’indecisione, paralizzato dall’idea di sbagliare. Soluzioni che spesso portano al medesimo risultato: insoddisfazione. Si finisce con il non ascoltarsi, non sapere più cosa è vicino ai propri desideri, di cosa si ha bisogno. Si può arrivare a dubitare di se stessi, delle proprie emozioni perché rischiano di allontanare da ciò che qualcuno o qualcos’altro ha già delineato per noi. La possibilità di intraprendere un viaggio, che sia reale o metaforico, crea occasioni di cambiamento, si possono conoscere luoghi, persone, emozioni nuove, liberarsi da vecchi schemi o ruoli che forse occorre modificare. La meta più ambita resta la conoscenza di se stessi, un percorso spesso faticoso, che può spaventare, in un mondo interiore da scoprire, conoscere e rispettare.

Ritrovarsi a volte implica l’eventualità di doversi prima perdere. Non ci può essere scoperta senza allontanarsi da ciò che già conosciamo, così come non ci può essere riscopertasenza un nuovo sguardo. In qualunque modo si scelga di scoprire o scoprirsi occorre partire per il proprio viaggio.

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